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Sunday, June 11, 2017

Celebrating Saint Anthony of Padua

Two days in advance of the liturgical feast day of Saint Anthony of Padua (observed on June 13), we gathered today to thank God for the gift of this holy man and for the role he has played in evangelizing many people in the beloved country of Italy.

The Italian translation of this reflection appears after the original text which was written in English.


Saint Anthony of Padua: A model of discipleship

This afternoon, God’s people gather to celebrate our faith.  We have come to spend some time with one another and with Jesus: the Father’s only Son, the one who came from heaven to teach us about God, about God’s love for us and about God’s plan for our happiness.

This gathering is especially significant for us because it allows us to remember and to give thanks for the life of Saint Anthony of Padua, for the faith he so wisely taught, and for the faith that he still inspires in our hearts today.

In the gospel, we are told that when the disciples saw the risen Jesus, they worshipped him, but some still doubted (Mt 28:17).  We have come to know Jesus through the preaching of Saint Anthony and so we rejoice in faith today.  There may still be days when we are doubtful about whether God is truly close to us, but at times such as those, we must strive to remember the moments in our lives when we were filled with joy: times when we have seen the Lord at work in our lives and in the lives of others.

When we are aware of God’s closeness to us, it is easy to be happy. We see him at work and our hearts rejoice.  Joy is one of the gifts that the Lord shares with us, but Jesus never wanted his disciples to keep their knowledge of him to themselves – as though it were a treasure to be guarded.  Instead, he sent his disciples out in the world: Go therefore and make disciples of all nations (Mt 28:19).

These words of commission resound in the ears of all those who have been sent out with the mission of proclaiming the good news of the gospel.  When David did what displeased the Lord, the Lord sent the prophet Nathan to make David aware of his sin and to call him to repentance (cf 2 Sam 12:1-13).  Paul was sent to the Christian communities in Corinth, Galatia, Ephesus, Philippi, Colossea and Thessalonica.  In each case, he tried to remind them of the faith in Jesus Christ that had been taught to them: We have come to believe in Christ Jesus, he told them – and he reminds us, and so we believe that faith in Christ rather than fidelity to the Law is what justifies our actions (cf Gal 2:15-16).  Our faith in the risen Jesus is the reason for our joy.

Like the early disciples and the prophets of old, Saint Anthony was also sent by the Lord to make disciples of the nations.  He left his native Portugal and made his way to Italy.  There, he quickly became known as a gifted orator and taught the faith with joy and conviction.

As we celebrate today in memory of Saint Anthony, let us ask him to pray for us, that each of us may open our hearts to allow the Lord to fill us with the warmth of his love and to set us afire with the desire to go out to the whole world and to share the good news of our faith with those we meet.


Sant'Antonio di Padova: modelo di dicepolato

Questo pomeriggio, il popolo di Dio si raduna per celebrare la nostra fede. Siamo venuti a trascorrere del tempo gli uni con gli altri e con Gesù: l'unico Figlio del Padre, quello che è venuto dal cielo per insegnarci su Dio, sull'amore di Dio per noi e sul piano di Dio per la nostra felicità.

Questo incontro è particolarmente significativo per noi perché ci permette di ricordare e di ringraziare il Signore per la vita di Sant'Antonio di Padova, per la fede che così saggiamente ha insegnato e per la fede che ancora oggi ispira i nostri cuori.

Nel Vangelo, ci viene detto che quando i discepoli videro Gesù risorto, lo adoravano, ma alcuni ancora dubitarono (Mt 28,17). Siamo venuti a conoscere Gesù attraverso la predicazione di Sant'Antonio e così ci rallegriamo oggi nella fede. Ci possono essere ancora giorni in cui dubitiamo se Dio sia veramente vicino a noi, ma a volte come questi, dobbiamo sforzarci di ricordare i momenti della nostra vita nei quali siamo stati pieni di gioia: quando abbiamo visto il Signore lavorare nella nostra vita e nella vita degli altri.

Quando siamo consapevoli della vicinanza di Dio, è facile essere felici. Lo vediamo al lavoro e i nostri cuori si rallegrano. La gioia è uno dei doni che il Signore condivide con noi, ma Gesù non ha mai voluto che i suoi discepoli mantenessero per se stessi la sua conoscenza, come se fosse un tesoro da custodire nascosto. Invece, ha inviato i suoi discepoli nel mondo: andare quindi e fare discepoli di tutte le nazioni (Mt 28,19).

Queste parole di missione risuonano alle orecchie di tutti coloro che sono stati mandati con l’incarico di proclamare la buona novella del vangelo. Quando Davide fece ciò che dispiaceva al Signore, il Signore mandò il profeta Nathan rivelare a Davide il suo peccato e chiamarlo a pentimento (cfr 2 Sam 12,1-13). Da parte sua anche, Paolo è stato inviato alle comunità cristiane di Corinto, Galazia, Efeso, Filippo, Colosseo e Tessalonica. In ogni caso, ha cercato di ricordare loro la fede in Gesù Cristo che era stata insegnata loro: siamo venuti a credere in Cristo Gesù, diceva loro - e ci ricorda, e crediamo quindi che è la fede in Cristo piuttosto che La fedeltà alla Legge che giustifica le nostre azioni (cfr Gal. 2: 15-16). La nostra fede in Cristo risorto è la ragione della nostra gioia.

Come i primi discepoli e i profeti del vecchio testamento, Sant'Antonio fu inviato dal Signore anche lui per fare discepoli dalle nazioni. Lasciò il suo Portogallo nativo e si avviò verso l'Italia. Lì, è stato velocemente riconosciuto come un oratore dotato e ha insegnato la fede con gioia e convinzione.

Poiché oggi celebriamo il ricordo di Sant'Antonio, chiediamogli di pregare per noi, affinché ciascuno di noi possa aprire il suo cuore, permettendo cosi al Signore di riempirlo dal fuoco del suo amore e di accendere in noi il desiderio di andare per tutto il mondo, spargendo la buona novella della nostra fede a quelli che incontriamo.
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